Cosa fare quando la neve fiocca

E’ giunto quel periodo dell’anno in cui gran parte della penisola è sotto l’effetto della regina bianca. I paesaggi come solitamente si conoscono perdono le loro peculiarità per lasciare il posto a panorami bianchi, ovattati, magici. Nonostante le fredde temperature, l’animo si riscalda e la voglia di andare fuori e viversi i paesaggi incantati è irrefrenabile, eccitati come bambini di fronte a un cestino di caramelle, caramelle di neve. Sono molti i modi di godersi l’ambiente innevato e la magia che la neve lascia posare su alberi e cuore.

Ciaspolare

Fino a qualche anno fa, appena spuntava il primo fiocco di neve, la mente rimandava subito a discese libere o evoluzioni sulle tavole. Tralasciando gli sport invernali per eccellenza, lo sci e lo snowboard, quando la regina decide di imbiancare e di rendere l’ambiente irresistibilmente affascinante, l’attività da fare è quella di mettersi un paio di ciaspole ai piedi e immergersi in quei panorami immacolati e selvaggi pregustati dalla finestra. Le ciaspole o racchette da neve, rendono la progressione sulla neve fresca, fluida e meno faticosa, così da poter dedicare concentrazione ed energie ai meravigliosi paesaggi circostanti. In Italia sono molti i sentieri adatti a bellissime ciaspolate da fare in solitaria o in gruppo, come per esempio la ciaspolata sul Monte Falterona.

Il winterwanderwege

Le località turistiche invernali, principalmente quelle alpine, mantengono alcuni sentieri ben battuti, tanto che non importa l’ausilio delle ciaspole per camminare. Bastano un buon paio di scarponi, magari dotati di membrana impermeabile, per avventurarsi in candide escursioni, il winterwanderwege. In tedesco significa sentieri escursionistici invernali ed è un termine che identifica l’attività trekking in inverno, all’estero si pratica da anni, ma è diffuso anche da noi, soprattutto in Alta Badia. I sentieri ben battuti si prestano anche a un’altra pratica outdoor, il nordic waking. La camminata nordica prevede l’utilizzo di bastoni simili a quelli dello sci di fondo allenando così braccia e gambe, adatta ad esperienze in ambienti innevati più fit.

Fotografare

Che siate dei fotografi pro o dei selfie addicted, la neve e i suoi paesaggi fatati offrono suggestivi panorami e soggetti da immortalare e incorniciare. Boschi innevati, cattedrali di ghiaccio, la natura silente sono immagini immancabili nel portfolio di ognuno, professionista o amatore che sia. Il miglior momento per fotografare questo tipo di ambiente è dopo una bella nevicata notturna, il mattino seguente solitamente il cielo è terso, il sole ancora non ha sciolto la neve sugli alberi e l’essere umano ancora non ha alterato l’ambiente, regalando paesaggi immacolati di rara bellezza. E’ utile avere anche qualche nozione tecnica per fotografare sulla neve, tempi di esposizione, bilanciamento del bianco per esempio, ecco una guida pratica con degli ottimi consigli.

Rilassarsi alle terme

Non c’è cosa più godereccia che tenere gli occhi a pelo d’acqua e lasciare il corpo immerso in calde, bollenti sorgenti termali mentre in testa la neve fiocca. Soprattutto dopo una giornata di avventure innevate. Relax alle terme quando la colonnina di mercurio scende sotto lo zero, è un abitudine apprezzata anche del mondo animale, come i macachi giapponesi di Jigokudani. Ma non importa andare così lontano per trovare relax e ristoro, tutta la penisola è costellata di sorgenti termali fruibili in lussuose spa come le Terme di Bormio o liberamente accessibili, immerse nella natura con una nota più selvaggia come i Bagni San Filippo in Val d’Orcia.

Cucinare

Quando la regina bianca cade copiosa e assume i toni di una tormenta, stare in casa, magari col caminetto acceso a riscaldar mani e spirito, preparando un piatto della tradizione per deliziare palato e tutti e 5 i sensi, è una scelta assai azzeccata. Rimestare con il ramaiolo quel che bolle  in pentola mentre alla finestra la neve incalza, rende la pietanza due volte più buona. Una prima portata trentina come i canederli e a seguire un bel piatto della tradizione ungherese come il gulash accompagnato da un buon vino, potrebbero essere la ricetta perfetta per una giornata da godersi l’intimo accogliente tepore della propria casa mentre fuori è bufera.

Scrivere

Il manto nevoso che soavemente si posa su tutto quel che incontra, rende il paesaggio incantevole, candido e puro. Niente di più poetico e d’ispirazione per un greentrotter dalla penna sempre in tasca. Che sia un diario di viaggio di avventure passate sulla neve, un racconto o rime poetiche, la regina bianca stimola sempre estro e fantasia. Non rimane altro che prendere il taccuino, accomodarsi sul divano o di fronte alla scrivania e lasciarsi trasportare dalle innevate emozioni.

Tornare bambini

Al fiorir della vita quando la mattina si prospettava alla finestra ricoperta di soffice neve, la prima cosa a cui si pensava era quella di mandare la mamma in soffitta a prendere quello strano mezzo con dei mini sci attaccati, lo slittino. Varcata la porta vestiti come piccoli pionieri coinvolti in spedizioni antartiche, cominciava l’eccitante giornata di derapate su ghiaccio, capitomboli e pallate. A coronare le fantastiche peripezie, un bel pupazzo di neve. Giornate da apprezzare e riproporre anche se la maggiore età è stata ampiamente superata.

Penna e scatti di Benedetta Perissi

La colonna sonora per lunghe giornate sulla neve?

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