Il camminatore su sanpietrino

Invito alla deriva urbana

Sono tanti i tipi di camminatori della domenica, c’è chi scappa dalla città alla ricerca di sentieri per immergersi nella natura, mari, monti, colline che siano, chi dalla propria città o paese si muove in cerca di altri stimoli metropolitani  e chi opta per la vasca urbana, la giratina sui sanpietrini già visti e rivisti.

Il camminatore su sanpietrino spesso è un camminatore che ha deciso di passare la domenica in pigrizia ma non troppa; due passi nel centro storico della propria città, giusto per prendere una boccata d’aria e smaltire il pranzo, e per cornice i soliti palazzi, le solite vetrine, le solite persone. Con un approccio disinteressato, “che tanto l’è sempre la solita” potrebbe dire un fiorentino, pensando che la città sia priva di nuovi stimoli e stupori per i propri abitanti. Niente di più sbagliato.

La filosofeggiante affermazione dello scrittore francese Marcel Proust, Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi, scavalcando la densità cosmica dell’aulico aforisma, ha dell’oggettiva, autentica veridicità. Varcare la familiare soglia di casa, l’accogliente monotona comfort zone, per una passeggiatina sempre nella propria comfort zone,  ha appunto di per sé note di accoglienza ma anche monotonia, a primo impatto. Come incoraggia Proust è l’avere nuovi punti di vista per osservare la realtà e non importa salire in vetta per godere di nuovi panorami. Per acquisire quei nuovi occhi, non sono necessarie svisceranti rivoluzioni interne, basta una nuova consapevolezza, che là fuori giusto a pochi metri dalla porta di casa, in quella città che si pensa ormai priva di novità e non in grado di sorprenderci più a cui si butta un occhio distratto, ci sono angoli, storie, panorami da scoprire e riscoprire. Portato a coscienza questo e il residente si trasforma in straniero, la classica vasca domenicale in viaggio, un viaggio di un’ora, di un pomeriggio, di tutti i giorni, una passeggiata invernale con la sorpresa e meraviglia della prima volta. Il sanpietrino diventa ogni volta un nuovo sentiero da percorrere, il camminatore su sanpietrino un vagabondo alla scoperta di nuove avventure, in città come in ambienti naturali.

Nessun obiettivo programmato, nessun itinerario suggerito, l’invito è quello di lasciarsi trasportare dai piedi e dall’atmosfera della propria città. Una deriva urbana, nessuna aspettativa, molto stupore, così l’inatteso potrà emergere dal familiare e sorprendere, per scoprire nuovi posti, per acquisire nuovi occhi, anche a due passi da casa.

Penna e scatti di Benedetta Perissi

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